Unipi Sostenibile

Azione: Cibo

L’ Agenda 2030, approvata nel 2015 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, ha lo scopo, attraverso 17 importanti ed ambiziosi obiettivi, di raggiungere entro il 2030 miglioramenti in campo sociale, medico, alimentare, ambientale in genere. Fra questi, l’obiettivo n. 12, Responsible Consumption and Production, è rivolto a garantire modelli sostenibili di produzione e consumo; in particolare il goal n. 12.3 riguarda il dimezzamento dello spreco globale di rifiuti alimentari e la riduzione delle perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura. L’obiettivo n. 2, Zero Hunger, si propone di “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. Quindi la riduzione dello spreco alimentare deve essere strettamente connessa anche ad un miglioramento della qualità delle produzioni dal punto di vista nutrizionale e nutraceutico.

Cibo - foto sinistra
Cibo - foto destra

L’Università di Pisa può divenire un laboratorio di sane abitudini sui temi dell’alimentazione, del consumo e della produzione del cibo, promuovendo azioni sostenibili attraverso progetti e azioni concrete, mostrando quindi il ruolo dell’ateneo come attore consapevole nelle politiche locali del cibo.

Innanzitutto, azioni di sensibilizzazione sull’importanza di un’alimentazione sana e sostenibile all’interno dell’ateneo pisano e di divulgazione delle buone pratiche alimentari per un’alimentazione sana e consapevole saranno svolte attraverso l’organizzazione e promozione di eventi, sondaggi e workshop riguardanti questa tematica.

L’attenzione all’alimentazione rappresenta infatti l’espressione della responsabilità sociale e ambientale affidata all’Università come istituzione pubblica. L’interesse nei confronti dell’alimentazione e del benessere risulta quindi essere molto elevato. Questi aspetti pervadono costantemente le nostre vite con importanti ripercussioni su quelli che sono i nostri rendimenti fisici, psicologici e mentali, e non per ultimo con importanti ricadute sul territorio che ci circonda.

In questo ambito l’Università di Pisa, per quanto riguarda la ristorazione collettiva, si affida alle mense dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (DSU) che da novembre 2023 hanno adottato menù sostenibili, nutrizionalmente bilanciati con verdura e frutta di stagione a filiera corta toscana (FT) o biologica (BIO), prodotti biologici e di origine geografica certificata (DOP, IGP) ed altri prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) o da pesca sostenibile (MSC).

Inoltre, il DSU Toscana inserisce nelle procedure di individuazione dei punti ristoro i criteri ambientali minimi “CAM” volti ad individuare misure, soluzioni e metodologie che incidano sulla salute e sull’ambiente.

L’Università di Pisa si impegna, inoltre, a definire delle linee guida sulle tipologie di prodotti che possono essere forniti durante il servizio di catering in occasione di workshop, convegni e seminari. La riduzione di carboidrati raffinati e grassi di origine animale a favore di un incremento di fibre e di prodotti ortofrutticoli sarà l’obiettivo principale per l’elevamento della qualità nutraceutica e nutrizionale dei prodotti forniti durante i servizi di catering. La scelta di preparazioni di pietanze improntate sul minimo consumo di acqua, energia e spreco delle parti edibili nonché l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili o riutilizzabili per la fruizione del cibo e il monitoraggio della raccolta differenziata delle eccedenze fino alla sua finale valorizzazione/metabolizzazione saranno alcuni dei punti fondamentali delle nuove linee guida destinate al servizio di catering universitario. Infatti, sprechi ed eccedenze saranno oggetto di un’attenta valorizzazione, grazie all’applicazione di quanto previsto dalla legge del Buon Samaritano e della legge Gadda, nonché al perseguimento dei nuovi CAM.

Infine, molte ricerche hanno evidenziato come la qualità dei pasti così come degli snack consumati durante il giorno da studenti e protagonisti dell’area accademica influiscano in modo importante sui livelli di obesità e sui rendimenti scolastici e lavorativi. Per questo l’Università di Pisa si impegna anche a definire linee guida sulle tipologie di prodotti da inserire all’interno dei distributori automatici attraverso un capitolato speciale d’oneri per l’affidamento in concessione del servizio di somministrazione di bevande e snack a mezzo di distributori automatici.

Sustainable Development Goals (SDG)

Ogni azione per la sostenibilità intrapresa dall’Università di Pisa afferisce ad uno o più obiettivi
dell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Per questa azione sono coinvolti i seguenti obiettivi:

SDG-3-saluteSDG-12-consumo
hand picking apple

Si occupano di questa azione

La Commissione per lo Sviluppo Sostenibile di Ateneo (CoSA)  coordina le iniziative dell’Università di Pisa sul fronte della sostenibilità, questa azione è monitorata dai seguenti membri:

Costanza Ceccanti

Costanza Ceccanti

Referente cibo
Area di lavoro: Cibo